Il risveglio del bosco incantato

scritto da Vince75
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Testo: Il risveglio del bosco incantato
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C'era una volta, ai piedi delle montagne d'argento, un villaggio chiamato Colverde. In quel luogo, l'inverno quell'anno era stato più lungo e grigio del solito. La neve non voleva saperne di sciogliersi e gli abitanti, stanchi del freddo, cominciavano a perdere le speranze che la primavera potesse arrivare.
Al centro del villaggio viveva nonno Franco, un vecchio giocattolaio che conosceva tutte le leggende del bosco. Un mattino, mentre cercava legna secca da ardere, trovò tre sassi perfettamente ovali, lisci come la seta ma freddi come il ghiaccio.
Ricordando le storie di sua madre sulla simbologia dell'uovo come segno di vita nascosta, decise di portarli a casa e di decorarli con i colori più vivaci che aveva: il giallo del sole, il rosso della passione e il verde dei germogli.
Mentre Franco dipingeva, un piccolo coniglio selvatico si affacciò alla sua finestra. Aveva il musetto bagnato e sembrava cercare qualcosa. Franco gli offrì una carota e, poco dopo, una colomba bianca si posò sul davanzale, portando nel becco un rametto d'ulivo che, incredibilmente, aveva già delle piccole foglie verdi.
"E' un segno" sussurrò Franco. "La Pasqua non è solo una data sul calendario, è il momento in cui ciò che sembra morto torna a respirare."
Franco decise di nascondere le uova dipinte nel bosco, sperando di portare un po' di gioia ai bambini del villaggio. Ma quella notte accadde qualcosa di magico. La colomba volò sopra le uova di pietra e, con un battito d'ali, infuse loro calore. Il coniglietto, con le sue zampe veloci, le trasportò in un prato dove la neve stava finalmente lasciando il posto ai primi bucaneve.
La mattina di Pasqua, i bambini di Colverde corsero in strada, attirati dal suono festoso delle campane. Seguendo le impronte del coniglio, arrivarono al prato e trovarono le uova di Franco. Ma non erano più sassi:erano diventate di cioccolato dolcissimo, avvolte in carte luccicanti che riflettevano la luce del sole.
Al centro del prato, l'uovo più grande si schiuse lentamente. Non ne uscì un pulcino, ma un esplosione di petali colorati che si sparsero per tutto il colle, sciogliendo l'ultima neve e facendo sbocciare migliaia di fiori in un istante.
Tutta la comunità si riunì per un grande picnic. Nonno Franco spiegò ai più piccoli che, proprio come Gesù era risorto portando nuova luce al mondo, così la nutura ogni anno ci insegna che dopo ogni inverno c'è sempre una nuova vita che aspetta di nascere.
Da quel giorno, a Colverde, la Pasqua non fu solo la festa del cioccolato, ma il giorno in cui ognuno portava un piccolo dono o un messaggio di speranza a chi si sentiva solo, ricordando che la luce di un sorriso può sciogliere anche il ghiaccio più duro.

Il risveglio del bosco incantato testo di Vince75
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